LAGO DI CAVAZZO … IN VAN!

VIAGGIARE CON IL GATTO IN VAN: LAGO DI CAVAZZO

Tal cûr da Ciargna

Propri culì, s’j’ vess / jò podùt sciegli il puest / dulà nasci, in tal cûr / da Ciargna il gno paîs // al saress, propri chest / como ch’al è, plui pôr / ancia, como ch’al era / una volta, stentàt // a alzàsci su di mûr / in mûr framiez un grîs / di cret e un vert di prât / a fuarza di clap dûr, / malta e sudôr; l’istess che in sort al mi è tociât…

Nel cuore della Carnia

Proprio qui, se avessi / potuto scegliere il posto / dove nascere, nel cuore / della Carnia il mio paese / sarebbe, proprio questo / com’è, più povero / ancora, come era / una volta, stentato / ad alzarsi su di muro / in muro, fra un grigio / di rupe e un verde di prato, / a forza di sasso duro, / calce e sudore lo stesso / che in sorte mi è toccato…

Siro Angeli

(Cavazzo Carnico 1913-Tolmezzo 1991, Angeli è stato poeta, sceneggiatore cinematografico e radiofonico, drammaturgo, romanziere, dirigente in RAI per la gestione di programmi culturali)

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LA NOSTRA PRIMA GITA IN VAN: LA SCELTA DEL LAGO DI CAVAZZO

Abitando di base a Trieste, abbiamo deciso di fare la prima uscita in van e raggiungere una destinazione non troppo lontana per alcuni motivi: innanzitutto essendo inesperta ho preferito familiarizzare con questo modo di viaggiare, cercando di imparare più cose possibili in modo da essere in grado di affrontare viaggi più lunghi ed impegnativi e poi il Lago di Cavazzo mi attirava anche per le temperature miti. Infine, essendo bassa stagione, ho pensato che il lago potesse costituire il luogo perfetto per me e soprattutto per Dana. D’altronde ormai ci conoscete, sapete che non amiamo i posti affollati! 

DOVE SI TROVA?

Come potete vedere dalla cartina,  questo lago di origine glaciale si trova nel Friuli Venezia Giulia, nella provincia di Udine ed è conosciuto anche come Lago dei Tre Comuni, in quanto bagna Trasaghis, Bordano e Cavazzo Carnico.

COSA VEDERE

Appena sistemate al Camping abbiamo fatto una passeggiata breve per prepararci a quella lunga prevista per l’indomani. Poi una cenetta semplice nella nostra ItaCat (ebbene si, abbiamo chiamato così la nostra casetta su ruote), un bel film e una bella dormita (più per me perché Dana prima di venire a letto ha voluto accertarsi per un bel po’ che andasse tutto bene e non ci fossero pericoli. Ha perlustrato tutto il perimetro del mezzo, sbirciando attraverso tutti i finestrini, un’ottima gatta da guardia:-))

Mattino ventoso ma piacevole, una bella colazione e con calma ci siamo preparate per il giro del lago. 

Ovviamente il programma è saltato perché fare il giro completo significava mettere continuamente Dana nello zaino ma questa volta ho voluto lasciarle un po’ più di libertà. Ciò ha voluto dire … metà giro e indietro! Ma di Dana parlerò tra un po’.

COSA CI È PIACIUTO DEL LAGO DI CAVAZZO

Il Lago, in generale. Davvero bello e in questo periodo poco frequentato, insomma, un sogno!

Come potete vedere dalle immagini sopra, i colori sono davvero magnifici e infondono serenità e pace, quindi lo consiglio a chi,  ripeto, in bassa stagione, cercasse vero silenzio e tranquillità. In questo sono piuttosto esigente e devo dire che le mie aspettative non sono rimaste deluse.

Una tappa carina è il Bar Al Molo, dove ho fatto una breve pausa con un caffettino (vedi penultima immagine), ma si possono trovare tanti punti dove fare una sosta, sia tavoli sparsi ad uso pubblico che moletti per ammirare il lago e la natura circostante. Un panorama incantevole ovunque tu decida di fermarti, pazzesco!

  • IL CANNETO, molto suggestivo e particolarmente amato da Dana (anche troppo, perché ha rischiato di finire in acqua più volte)
  • La zona dell’ECOMUSEO VAL DEL LAGO. Purtroppo era chiuso, ma mi piace molto questa iniziativa e vorrei comunque tornarci un giorno per visitarlo. Interessanti le opere e sculture a cielo aperto (terza e quarta immagine)
  • La COLONIA FELINA DEL LAGO, curata da Silvia, una splendida e gentile ragazza spagnola. Qui vivono circa una decina di gatti sterilizzati, in un contesto da sogno, perché si trova proprio sul lago e quindi lontano dal traffico. Noi abbiamo conosciuto Blacky (il gattone nero) e Lola (la bella gatta al cancelletto)
DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO

 

 

 

 

 

 

 

CAMPING LAGO3COMUNI: SITO DEL CAMPING

Ci siamo trovare davvero davvero bene!

(Tra l’altro, oltre a tutti i servizi offerti per chi viene con la tenda o in camper, hanno a disposizione delle mini casette – vedi foto – davvero suggestive e carine!)

QUALCHE CONSIDERAZIONE

Questa è stata la nostra prima esperienza in van e devo dire che è riuscita bene, anche per la scelta del luogo dove poter imparare a vivere un’avventura così. Certamente il Camping Lago3Comuni ci ha aiutate tantissimo. 

Per la cronaca è proprio qui che ho imparato fattivamente a svuotare il van! (per me questo processo mi incuriosiva ma mi agitava un po’ – non chiedetemi il perché!)

ItaCat è piccolina ma in due (una e mezza dai) si sta davvero bene. Sono anche riuscita lavorare, anzi mi sentivo proprio ispirata, cosa che vorrei succedesse spesso e anzi diventasse la mia abitudine per concretizzare il sogno di “unpo’nnomade digitale”.

DANA.

Quando è acceso e in movimento, il van fa molto rumore e ovviamente crea un effetto di spostamento oggetti continuo, cosa che a Dana non piace affatto e la spaventa. Dopo un po’ si è abituata ma la strada per l’accettazione serena è ancora lunga. 

Il lago. Le è piaciuto, anche perché era molto tranquillo, quindi ha potuto esplorarlo abbastanza bene. Il consiglio che posso dare è quello di usare un guinzaglio normale, non allungabile. Abbiamo rischiato un incontro troppo ravvicinato con una vipera. Dalle ricerche su internet, in base a colori e grandezza, sembra si trattasse della vipera cornuta, molto pericolosa. Bello spavento! Ma con il guinzaglio corto ho avuto subito il controllo della situazione. 

La bimba si è innamorata dei canneti. O dei pesci che scorrazzavano sotto i canneti. Ad ogni modo ci camminava sopra come se fosse su un prato di margherite. Certo, lei pesa 3,4 kg, io qualcosina in più (proprio qualcosina) e seguirla in quelle zone è stato abbastanza da brivido. Ma siamo state prudenti. Un altro consiglio che mi sento di dare è di portare sempre lo zaino con voi quando il gatto passeggia, anche se vi trovate in una zona circoscritta. C’è stato un momento in cui dovevo prenderla continuamente in braccio perché era troppo eccitata e si infilava ovunque e in zone dove non potevo raggiungerla (come ad esempio sui canneti un po’ più in là dalla riva). E ogni volta che la prendevo si ARRAMPICAVA sulle mie spalle per poi balzare giù. Ho la schiena come un colabrodo. Ma con lo zaino a portata di mano, è diventato più semplice e non sembrava dall’esterno che volessi rapire ogni 3 secondi un gatto. 

Inoltre avere lo zaino sempre con me mi ha aiutato a metterla al sicuro ed evitare situazioni di pericolo, per esempio, causa cani sguinzagliati (in realtà lasciare i cani liberi è vietato, ma qualcuno se ne infischia, come il padrone del bellissimo e giovane dobermann che ha iniziato a correre gioioso nella nostra direzione. Fortunatamente non è successo nulla, Dana era già nello zaino. Ho affinato i sensi stando con lei).

Questo è lo zaino che usiamo ultimamente: ZAINO ESCURSIONE PECUTE

Se volete scoprire di più su cosa, come e quanto ho imparato da Dana: GATTITUDINE

Vi lascio con questo video che riassume brevemente questa bellissima esperienza!

Alla prossima avventura!

-CatressEye-

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