GATTI E CARA WELFARE PHILIPPINES

CI SONO LUOGHI CHE NON SI VISITANO. SI INCONTRANO E RIMANGONO DENTRO

Ci sono viaggi che rimangono impressi nella memoria per i paesaggi, per i monumenti o per il cibo. Altri, invece, si imprimono nel cuore perché ci mettono davanti a una parte di noi che conoscevamo già, ma che avevamo bisogno di rafforzare.

Le Filippine sono state questo.

Sono arrivata dall’altra parte del mondo per lavorare, per interpretare un personaggio lontanissimo dalla mia natura: la Morte Bianca, il villain della serie A Secret in Prague. Un personaggio oscuro, manipolatore, crudele. Uno di quei ruoli che ogni attrice sogna di interpretare almeno una volta nella vita perché permettono di esplorare emozioni estreme e lati dell’animo umano che nella quotidianità non ci appartengono.

Sul set indossavo costumi, trucco e atteggiamenti che raccontavano il male.

Fuori dal set, invece, bastava sentire un miagolio provenire da un vicolo di Manila perché tutta quella finzione svanisse.

Perché, oltre ad essere un’attrice, sono una donna che ha scelto di dedicare una parte importante della propria vita ai gatti.

Chi mi segue attraverso CatressEye lo sa bene.

Non considero il gatto semplicemente un animale domestico. Lo considero un compagno di viaggio, un maestro silenzioso, un essere capace di insegnarci il rispetto dei confini, della fiducia, della libertà e dell’amore autentico.

Per questo motivo, quando ho scoperto che a pochi chilometri da dove alloggiavo operava una delle organizzazioni più importanti delle Filippine dedicate al benessere degli animali, non ho avuto dubbi.

Tra una giornata di riprese e l’altra ho voluto conoscerla.

Quella realtà si chiama CARA Welfare Philippines.

E oggi voglio raccontarvela.

GATTI E CARA FILIPPINE PHILIPPINES

LE FILIPPINE: UN PARADISO CHE CONVIVE CON UNA REALTÀ COMPLESSA

Quando si pensa alle Filippine vengono subito in mente spiagge bianchissime, acque cristalline, isole tropicali e tramonti spettacolari.

Ed è tutto vero.

Ma c’è un’altra realtà che raramente compare nelle fotografie dei cataloghi turistici.

È quella dei cani e dei gatti che vivono per strada.

Girando per le Filippine non è difficile incontrare piccoli gruppi di gatti che cercano riparo sotto le automobili, tra i mercati o nei cortili delle abitazioni. Alcuni sono sorprendentemente socievoli, altri osservano da lontano con lo sguardo prudente.

Ogni volta che viaggio succede sempre la stessa cosa.

Mentre molti osservano i monumenti, io finisco inevitabilmente per guardare sotto le panchine e nei vicoli.

Cerco i gatti.

Mi chiedo come vivano.

Mi domando chi si occupi di loro.

Se abbiano qualcuno che li chiami per nome.

È una deformazione professionale, forse.

Ma è soprattutto il riflesso di una convinzione profonda: il modo in cui una comunità si prende cura degli animali racconta moltissimo del rapporto che quella stessa comunità ha con la fragilità, con la responsabilità e con il rispetto della vita.

Nelle Filippine esistono persone straordinarie che ogni giorno cercano di cambiare questa realtà.

Una di queste è la comunità di volontari di CARA Welfare Philippines.

CHI È CARA Welfare Philippines

Il nome CARA è l’acronimo di Compassion and Responsibility for Animals, un’espressione che racchiude perfettamente la filosofia dell’associazione.

Fondata nel 2000 da Nancy Cu Unjieng insieme a un gruppo di volontari, CARA nasce da un’idea semplice ma rivoluzionaria: la compassione, da sola, non basta. Per migliorare davvero la vita degli animali deve essere accompagnata dalla responsabilità.

Responsabilità significa sterilizzare invece di limitarsi a sfamare.

Significa educare invece di giudicare.

Significa costruire una cultura del rispetto che possa durare nel tempo.

Fin dalla sua nascita, l’organizzazione ha scelto di non limitarsi al recupero dei singoli animali in difficoltà, ma di affrontare il problema del randagismo alla radice.

È una differenza enorme.

Molte persone pensano che salvare un animale significhi semplicemente portarlo in un rifugio.

In realtà, chi lavora ogni giorno sul territorio sa che questa è solo una parte della soluzione.

Se non si interviene sulla prevenzione, sulla sterilizzazione e sull’educazione delle persone, il numero degli animali abbandonati continuerà a crescere.

Ed è proprio qui che CARA ha costruito la propria identità.

UN LUOGO DOVE LA SPERANZA HA UN VOLTO

Quando sono arrivata nella struttura, la prima cosa che mi ha colpito non è stata la quantità di animali.

È stata l’atmosfera.

Chi lavora con gli animali sa che esistono luoghi in cui il dolore lascia un peso quasi fisico nell’aria.

E poi esistono luoghi dove, nonostante le sofferenze vissute dagli animali accolti, si percepisce qualcosa di diverso.

Una calma.

Una dedizione silenziosa.

Una sensazione difficile da descrivere, come se ogni gesto fosse compiuto con la consapevolezza che anche una sola vita salvata abbia un valore immenso.

Ho osservato volontari pulire box, preparare cibo, accarezzare gatti diffidenti con una pazienza infinita, parlare con me e rispondere alle domande con il sorriso.

Nessuno sembrava cercare riconoscimenti.

L’obiettivo era uno soltanto: offrire agli animali una possibilità.

Ed è proprio questo che mi ha colpita più di ogni altra cosa.

Perché chi salva gli animali non combatte soltanto contro la fame, le malattie o l’abbandono.

Combatte ogni giorno anche contro l’indifferenza.

Ed è una battaglia che richiede un coraggio straordinario.

PERCHÉ QUESTA VISITA MI HA TOCCATA COSÌ PROFONDAMENTE

Da quando Dana è entrata nella mia vita, il mio modo di guardare il mondo è cambiato.

Lei mi ha insegnato che ogni gatto ha una personalità unica, una storia irripetibile, un linguaggio che merita di essere ascoltato.

È grazie a lei se è nato CatressEye.

Per questo, mentre osservavo i gatti accolti da CARA, non vedevo semplicemente degli animali recuperati dalla strada.

Vedevo vite. Vedevo possibilità. Vedevo futuri che qualcuno aveva deciso di non lasciare andare.

E mi sono resa conto, ancora una volta, che la distanza tra le Filippine e l’Italia può essere enorme sulla carta geografica.

Ma davanti agli occhi di un gatto che chiede soltanto una possibilità, quella distanza scompare.

L’amore, quello autentico, parla la stessa lingua in ogni parte del mondo.

GATTI E CARA FILIPPINE PHILIPPINES

OLTRE IL SALVATAGGIO: LA MISSIONE DI CARA

Entrando sempre più in contatto con questa realtà, ho capito che il loro lavoro va ben oltre ciò che, a prima vista, potrebbe sembrare un semplice rifugio per animali.

In realtà, definire CARA Welfare Philippines un “rifugio” sarebbe riduttivo.

È un’organizzazione che affronta il problema del randagismo in modo strutturato, cercando di intervenire non solo sulle conseguenze, ma soprattutto sulle cause.

Ed è proprio questo approccio ad avermi colpita come consulente in cultura felina.

Chi lavora con i gatti sa bene che raccogliere un animale dalla strada è un gesto meraviglioso, ma non sufficiente.

Se continuiamo a salvare senza prevenire, il numero di animali che avranno bisogno di essere salvati continuerà a crescere.

È come cercare di svuotare il mare con un secchio.

Per questo motivo CARA investe gran parte delle proprie energie in programmi di sterilizzazione, educazione e sensibilizzazione della popolazione.

Una scelta che richiede tempo, risorse e pazienza, ma che rappresenta l’unica strada davvero efficace per costruire un futuro migliore per gli animali.

IL RANDAGISMO NELLE FILIPPINE: UNA SFIDA ENORME

Quando pensiamo ai gatti di strada, spesso immaginiamo qualche colonia felina nei nostri quartieri (anche se, come sappiamo, non sempre troviamo situazioni idilliache… anzi).

Nelle Filippine, però, la situazione è molto più complessa.

L’elevata densità abitativa di molte città, le difficoltà economiche di numerose famiglie e la mancanza di una cultura diffusa della sterilizzazione hanno favorito, nel corso degli anni, la crescita della popolazione di animali randagi (ripeto, anche in molte zone del nostro paese è così e sarebbe da fare un enorme lavoro soprattutto di sensibilizzazione).

A questo si aggiungono gli abbandoni, le cucciolate indesiderate e la convinzione, ancora radicata in alcune aree, che cani e gatti siano in grado di sopravvivere autonomamente senza particolari conseguenze.

Chi conosce davvero il comportamento felino sa che non è così.

Un gatto nato in strada può sviluppare straordinarie capacità di adattamento, ma questo non significa che conduca una vita facile.

Ogni giorno deve affrontare la ricerca del cibo, la competizione con altri animali, il rischio di incidenti stradali, le malattie infettive, i parassiti, le gravidanze continue e, purtroppo, anche episodi di maltrattamento.

Per una femmina non sterilizzata la situazione è ancora più difficile.

Può affrontare più gravidanze nell’arco dell’anno, con un enorme dispendio di energie e una mortalità molto elevata tra i cuccioli.

È un circolo vizioso che sembra non avere fine.

Ed è proprio qui che interviene il lavoro di associazioni come CARA.

STERILIZZARE SIGNIFICA SALVARE MIGLIAIA DI VITE

Tra tutti i progetti portati avanti dall’associazione, quello che sento più vicino alla mia sensibilità è il programma di sterilizzazione.

È un tema che, ancora oggi, suscita molte perplessità.

C’è chi pensa che sia “contro natura”.

Chi teme che il gatto perda la propria identità. O ancor peggio, che rischi l’estinzione!)

Chi immagina che sia una scelta egoistica da parte dell’essere umano.

In realtà, la sterilizzazione rappresenta uno degli strumenti più importanti per il benessere animale.

Non serve soltanto a evitare nuove cucciolate.

Riduce il rischio di numerose patologie, limita molti conflitti territoriali, contribuisce a diminuire il numero di abbandoni e permette di controllare in maniera etica la crescita delle popolazioni feline.

CARA promuove programmi di Catch-Neuter-Vaccinate-Return (CNVR), una metodologia riconosciuta a livello internazionale che prevede la cattura degli animali liberi, la loro sterilizzazione, la vaccinazione e il successivo ritorno nel territorio di appartenenza quando le condizioni lo consentono.

È un approccio che tutela il benessere dei gatti e, allo stesso tempo, migliora la convivenza con le comunità locali.

Come consulente in cultura felina, non posso che condividere questa visione.

Ogni sterilizzazione rappresenta una sofferenza evitata.

Non solo per i futuri cuccioli destinati a nascere senza una casa, ma anche per le madri che non saranno costrette ad affrontare gravidanze continue e spesso estenuanti.

EDUCARE LE PERSONE È IL PRIMO PASSO PER AIUTARE GLI ANIMALI

Una delle cose che più ho apprezzato di CARA è l’importanza che attribuisce all’educazione.

È un aspetto di cui parlo spesso anche durante le mie consulenze.

Molti problemi che riguardano i gatti non nascono dai gatti stessi.

Nascono dalla scarsa conoscenza del loro comportamento.

Quante volte un gatto viene definito “dispettoso” semplicemente perché nessuno ha imparato a leggere il suo linguaggio?

Quante rinunce all’adozione dipendono da aspettative irrealistiche?

Quanti abbandoni potrebbero essere evitati se le persone ricevessero informazioni corrette prima di accogliere un animale?

CARA organizza attività di sensibilizzazione rivolte alle comunità locali, alle scuole e ai cittadini, promuovendo una cultura fondata sulla responsabilità e sul rispetto.

Perché ogni persona che impara a comprendere gli animali può fare la differenza nella vita di molti di loro.

È una filosofia che sento profondamente vicina anche a CatressEye.

Da sempre credo che divulgare una corretta cultura felina significhi prevenire sofferenze.

Ogni articolo, ogni corso, ogni conferenza nasce con questo obiettivo: aiutare le persone a capire i gatti, prima ancora che a prendersene cura.

Perché un gatto compreso è un gatto che ha molte più possibilità di vivere una vita serena.

GATTI E CARA FILIPPINE PHILIPPINES

UN'ORGANIZZAZIONE SOSTENUTA DA DONAZIONI PRIVATE E VOLONTARI

C’è un dettaglio che spesso passa inosservato quando si parla di realtà di questo tipo.

Dietro ogni animale salvato esistono decine di persone.

Persone che dedicano il proprio tempo libero, che rinunciano a weekend, vacanze e momenti di riposo per correre da un veterinario, organizzare un recupero, somministrare una terapia, pulire un box o semplicemente sedersi accanto a un animale spaventato per fargli capire che, finalmente, non è più solo.

Durante la mia visita ho percepito proprio questo.

Non ero circondata da “eroi” nel senso comune del termine.

Ero circondata da persone comuni che, ogni giorno, scelgono di compiere qualcosa di straordinario.

Forse è proprio questa la forma più autentica dell’amore.

Quella che non cerca applausi.

Quella che non ha bisogno di essere raccontata sui social.

Quella che continua a esistere anche quando nessuno la vede.

Ogni volontario che ho incontrato aveva negli occhi la stessa luce.

La luce di chi sa che non potrà salvare tutti gli animali del mondo, ma continua comunque a impegnarsi per salvare quelli che incontra sul proprio cammino.

Ed è grazie a persone così se organizzazioni come CARA continuano a essere un punto di riferimento per migliaia di animali ogni anno.

E forse sono proprio questi i veri EROI. Non credete?

GATTI E CARA FILIPPINE PHILIPPINES

QUANDO IL SET CINEMATOGRAFICO CHIUDE, RIMANE MARTINA

Fare l’attrice significa entrare continuamente nei panni di qualcun altro.

Significa imparare a pensare come un personaggio, a parlare come lui, a comprenderne le paure, le ambizioni e perfino le contraddizioni.

È un lavoro affascinante, perché ti costringe a esplorare emozioni che, nella vita di tutti i giorni, magari non ti appartengono.

La Morte Bianca, il personaggio che interpreto nella serie A Secret in Prague, è uno di quei ruoli che lasciano il segno.

È un’antagonista. Una donna capace di manipolare, di incutere timore, di usare il potere senza empatia.

Interpretarla è stata una sfida meravigliosa dal punto di vista artistico.

Poi torno a essere Martina.

E Martina, appena possibile, cerca sempre i gatti.

Può sembrare buffo.

Magari qualcuno penserà che, trovandomi nelle Filippine, avrei dovuto dedicare ogni momento libero alle spiagge tropicali, ai mercati locali o ai panorami mozzafiato.

In parte l’ho fatto.

Ma chi mi conosce sa che c’è una tappa che non manca mai nei miei viaggi: quella che mi porta a incontrare chi si prende cura degli animali.

Perché ogni Paese racconta la propria anima anche attraverso il modo in cui protegge i suoi esseri più vulnerabili.

Ed è proprio per questo che desideravo conoscere CARA Welfare Philippines.

Non come attrice.

Non come personaggio pubblico.

Ma semplicemente come Martina.

LO SGUARDO E IL CORPO DEL GATTO PARLANO UNA LINGUA UNIVERSALE

C’è una cosa che mi emoziona ogni volta.

Non importa in quale parte del mondo mi trovi.

Italia.

Filippine.

Il linguaggio felino è universale.

Ed è forse questo il motivo per cui mi sento sempre a casa quando incontro un gatto, ovunque mi trovi.

Durante la visita a CARA osservavo i mici ospitati nella struttura e mi rendevo conto che ognuno di loro aveva qualcosa da raccontare.

Alcuni erano incredibilmente socievoli.

Altri preferivano osservare da lontano.

Qualcuno cercava il contatto.

Qualcun altro aveva ancora bisogno di tempo.

Esattamente come accade ovunque nel mondo.

Perché non esistono gatti “tutti uguali”.

Esistono individui.

Con esperienze diverse. Con paure diverse. Con tempi diversi.

Ed è questo che, troppo spesso, noi esseri umani dimentichiamo.

 

DANA È SEMPRE CON ME…

Chi segue CatressEye conosce Dana.

Sa quanto abbia significato, significhi e significherà per me.

Sa che non è stata semplicemente “la mia gatta”.

Dana è stata la scintilla da cui è nato tutto.

È stata la compagna di viaggio con cui ho attraversato chilometri in treno, in macchina, in camper.

La presenza silenziosa che mi ha insegnato ad ascoltare invece di pretendere.

La maestra che mi ha mostrato come la fiducia non si imponga mai, ma si conquisti.

Mentre osservavo i gatti di CARA, mi sono sorpresa più volte a sorridere.

Uno inclinava la testa in un modo che mi ricordava lei.

Un altro si fermava qualche secondo prima di avvicinarsi, proprio come faceva Dana quando voleva capire chi aveva davanti.

Un altro ancora cercava una carezza senza invaderne lo spazio.

Ho avuto la sensazione che Dana fosse lì con me.

Non perché creda che ogni gatto sia il suo riflesso.

Ma perché, da quando è entrata nella mia vita, ogni gatto riesce a ricordarmi qualcosa di lei.

Ed è forse questo il regalo più grande che mi ha lasciato.

Aver imparato a riconoscere l’unicità di ogni felino.

 

CatressEye NASCE ESATTAMENTE DA QUESTO

Molte persone pensano che CatressEye sia semplicemente un blog dedicato ai gatti.

In realtà è molto di più.

È un modo di guardare il mondo.

Uno sguardo che mette al centro il rispetto, la comprensione e la relazione.

Non mi interessa insegnare alle persone come “controllare” un gatto.

Mi interessa aiutarle a comprenderlo.

Perché un gatto non è un oggetto.

Non è un soprammobile.

Non è un animale che deve adattarsi ai nostri ritmi senza essere ascoltato.

È un individuo.

E come ogni individuo ha bisogni, emozioni e modalità di comunicazione che meritano attenzione.

Visitare CARA Welfare Philippines mi ha ricordato quanto questa filosofia sia universale.

Non importa il continente.

Non importa la lingua.

Quando si sceglie di osservare il mondo attraverso gli occhi del rispetto, tutto cambia.

COME SOSTENERE CARA Welfare Philippines

 Una delle domande che mi sono fatta uscendo da CARA è stata molto semplice:

“Cosa posso fare, concretamente, una volta tornata in Italia?”

La risposta è la stessa che vale per qualunque associazione seria che lavora ogni giorno sul territorio.

Anche un piccolo aiuto può trasformarsi in una visita veterinaria, in una sterilizzazione, in un vaccino, in una terapia salvavita o semplicemente in una ciotola di cibo per un animale che non ha nessun altro su cui contare.

CARA Welfare Philippines si sostiene grazie alle donazioni private e al lavoro instancabile dei volontari.

Non esistono miracoli.

Esistono persone che decidono di fare la propria parte.

Ed è questo che permette all’associazione di continuare a salvare migliaia di animali ogni anno.

Come effettuare una donazione

Se desiderate sostenere il loro lavoro, potete contribuire attraverso diverse modalità.

Sul sito ufficiale trovate tutte le informazioni aggiornate per effettuare donazioni tramite PayPal, bonifico bancario, GCash e altri sistemi utilizzati nelle Filippine.

È inoltre possibile donare cibo, farmaci, materiale veterinario e altri beni utili per la cura degli animali.

Contatti ufficiali

Sito web
https://www.caraphil.org

Pagina dedicata alle donazioni
https://www.caraphil.org/donate

Email generale
admin@caraphil.org

Email dedicata alle donazioni
donate@caraphil.org

Facebook
CARA Welfare Philippines

Instagram
@carawelfareph

Prima di effettuare una donazione, vi consiglio comunque di consultare sempre il sito ufficiale dell’associazione, dove vengono pubblicati eventuali aggiornamenti sulle modalità di sostegno e sui progetti in corso.

PERCHÈ HO VOLUTO RACCONTARVI QUESTA ESPERIENZA

Quando sono stata scritturata per il ruolo della Morte Bianca, sapevo che avrei interpretato un personaggio molto distante da me.

Ed è proprio questo il bello del mestiere dell’attore.

Entrare nella mente di qualcuno che non ci assomiglia.

Esplorare emozioni oscure.

Raccontare il male senza appartenervi.

Ma, se c’è una cosa che questo viaggio nelle Filippine mi ha ricordato, è che ogni esperienza può diventare un’occasione per guardare il mondo con occhi nuovi.

Per me lo è stata.

Sono partita per girare una serie.

Sono tornata con un bagaglio ancora più grande.

Ho ritrovato un fantastico amico e collega, Ruben, che mi ha fatto da guida.

Ho conosciuto nuovi amici e colleghi strepitosi.

Ho conosciuto persone che ogni giorno scelgono di dedicare il proprio tempo agli animali senza chiedere nulla in cambio.

Ho visto gatti che, nonostante tutto ciò che avevano vissuto, continuavano a fidarsi dell’essere umano.

Ho visto volontari sempre con il sorriso.

E ho capito, ancora una volta, che la gentilezza è una scelta quotidiana.

LO SGUARDO FELINO SUL MONDO

CatressEye è nato grazie a Dana.

Ma oggi è diventato qualcosa di più.

È un invito a osservare il mondo da una prospettiva diversa.

Visitare CARA Welfare Philippines mi ha confermato che questa visione non appartiene soltanto a me.

Esistono persone, dall’altra parte del mondo, che ogni giorno la trasformano in azioni concrete.

Ed è forse questo il messaggio più bello che desidero lasciarvi.

Non importa dove viviamo.

Non importa quale lingua parliamo.

Non importa quale sia il nostro lavoro.

Possiamo sempre scegliere di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato.

Anche con un gesto apparentemente piccolo.

Per un gatto che ha fame.

Per un cane che aspetta una famiglia.

Per un volontario che ha bisogno di sentirsi meno solo.

O semplicemente scegliendo di diffondere una cultura fatta di rispetto, conoscenza ed empatia.

Perché ogni cambiamento importante nasce sempre da qualcuno che decide di fare il primo passo.

GRAZIE!

Se questo articolo ti ha emozionato, ti ha fatto riflettere o ti ha permesso di conoscere una realtà che non avevi mai sentito nominare, ti chiedo un piccolo favore.

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E quella persona potrebbe diventare il prossimo volontario.

Il prossimo adottante.

O semplicemente qualcuno che, da oggi, guarderà un gatto con occhi diversi.

Ed è proprio da uno sguardo diverso che iniziano i cambiamenti più importanti.

 

Se ti va, ecco l’ultimo articolo!  GATTI E SPETTACOLO: UNA COMBINAZIONE INSOLITA?

Un abbraccio,

Martina e la tribù CatressEye

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