DIARIO DI VITA: DANA MI AIUTA AD AFFRONTARE LE PAURE

 

Avete letto bene! Chi ci segue da un po’ sui social, soprattutto Instagram (CatressEye IG ), sa bene che il primo approccio di Dana con il vento triestino (Signora Bora) è stato un disastro. Si spaventò tantissimo per le raffiche, i rumori, gli oggetti volanti e le sedie che si spostavano “magicamente” da sole. Comprensibile no? 

Così evitai di portarla in giardino nei giorni ventosi, ma lei stava sempre sulla finestra ad osservare. Per ore. Qualche piccolo spavento qua e là ma lei rimaneva sempre lì, a guardare la Natura muovere tutto, a volte con violenza.

Giorno dopo giorno, la notavo sempre meno impaurita e più curiosa e allora decisi di portarla fuori. Era un giorno di Bora, non fortissima, ma la sua presenza si faceva sentire e vedere. 

Dopo averle messo la pettorina e agganciato il guinzaglio, aprii lentamente la porta della cucina che si affaccia sul retro del giardino. Dana si prese il suo tempo per uscire, affacciandosi per controllare la situazione e poi, sicura di sé, fece i suoi primi passi all’esterno. Ammetto che ero piuttosto preoccupata perché, nonostante il guinzaglio, il gatto è imprevedibile e spaventandosi improvvisamente potrebbe fare uno scatto dannoso per il suo collo o impigliarsi da qualche parte, per quanto io possa starle dietro con attenzione. Loro sono istintivi e molto veloci e a volte per lo spavento potrebbero reagire in modo insensato e pericoloso. Detto questo, feci un bel respiro e mi dissi “Va bene, vediamo come vanno questi primi minuti e in caso la prendo e la porto subito dentro.”

Così aspettai osservandola. Che meraviglia e che fonte d’ispirazione per me. 

Dana scrutava tutto quello che si muoveva, all’inizio era tesa, poi però iniziò a rilassarsi e a lasciarsi andare. 

Passo dopo passo, sempre con qualche momento di indecisione per le raffiche, cominciò a giocare come una matta con le foglie, quelle foglie che si muovevano improvvisamente e che prima le facevano così tanta paura. 

Sorrisi e capii che era proprio quello che avrei dovuto fare io da quel momento in poi. 

Non so voi, ma tante cose mi facevano e fanno tuttora paura o portano in me ansie e insicurezze. Spesso creo dei film senza analizzare le cose per quello che sono. Vivevo ciò che non conoscevo in modo del tutto sbagliato, nuove opportunità che fingevo di non vedere perché il nuovo, l’ignoto, spaventa. 

Questo periodo di pandemia mi ha messo a dura prova e fare i conti ogni giorno con l’incertezza di quello che accadrà nel mio mondo, nella mia Vita creava un senso di angoscia che maledicevo quasi con disperazione. Nonostante la pratica della meditazione che mi aiuta sempre moltissimo e che continuo a consigliare, capita di cadere, perché siamo persone, possiamo vivere momenti di forza ma anche di fragilità e insicurezza. Ma ci è concesso di scegliere, e rialzarci. 

Proprio quel giorno, mentre Dana giocava con le foglie che danzavano al ritmo del vento, capii che tante paure sono create da noi stessi, dalla visione distorta della realtà prodotta dalla paura. 

Ma se mi fermo ed analizzo veramente ciò che mi spaventa… ecco che tutto assume una forma diversa, una consistenza diversa. La mancanza di occupazione mi faceva sentire sbagliata e in colpa, il fatto di non avere una relazione mi faceva sentire sola e non amata, il crollo dei followers su Instagram mi faceva sentire non apprezzata e così via… tutte queste credenze che mi facevano sentire in questo e quel modo, grazie a Dana (eh si, lo ammetto, ho una gatta come guru), ora le sto facendo lentamente sgretolare. 

Consapevolezza.

Ed ecco che la mancanza di occupazione mi sta portando a lavorare sodo a CatressEye, il mio piano A2 (non ho piani B) e a prendere delle decisioni che mai avrei fatto in passato proprio per le mie vecchie credenze; il fatto di non avere una relazione mi ha portato ad amarmi di più e ad avere una relazione vera e sincera con me stessa (e quando arriverà sarò pronta e già completa, evitando di usare il termine “la mia metà”) e il crollo dei followers ha fatto sì che mi concentrassi sulle amicizie autentiche, nate proprio sui social (chi legge sa di cosa sto parlando!). 

Gratitudine.

Provare paura.

Osservare le proprie paure.

Dare il giusto peso a queste paure.

Fare delle nostre vecchie paure i nostri attuali punti di forza.

E Dana continua a danzare in giardino.

Magia della Vita.

CatressEye-

 

 

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